"Appariscente Lucente": Max Mazzotta e i Camuffi
15 luglio 2009 ( Di Ester Apa)

Mercoledì 15 Luglio al Castello Svevo di Cosenza:Libero Teatro, Radio Ciroma, Partyzan, Nero Macchiato e Picicca Studio presentano "Appariscente Lucente"
Quando si concepisce la cultura come sperimentazione continua, contaminazione fra mondi e idee in costante mutamento, punto di congiunzione fra menti dinamiche ma soprattutto promozione incessante delle intelligenze che vivificano il proprio territorio, i semi che si piantano durante la mietitura non possono non crescere rigogliosi, illuminare il grigio che soffoca quello che ci sta intorno con cromature accecanti. La raccolta della semina diventa così una boccata d’aria pura per assaporare il gusto pieno del lavoro ben fatto, che ti permette di riprendere fiato dopo una stagione attraversata dalla tormenta e soprattutto di poter resistere alla gelata che quasi sicuramente visiterà il nuovo anno. La festa che accompagna la celebrazione del raccolto della stagione appena trascorsa è gioia pura, danze sfrenate, canti liberatori in cui i coltivatori più attenti che hanno pazientemente seminato il loro campo ed aperto il loro steccato alla semina del vicino provando ammirazione sincera per l’albero di ciliegio che ha messo radici in quel prato, abbattono le ultime staccionate che circondano le loro campagne e banchettano insieme mangiando vicendevolmente i prodotti delle loro terre. “Appariscente lucente” è la voglia, il desiderio dopo una stagione difficile, intensa, appena trascorsa che ti ha visto sopravvivere alla grandine, al cattivo tempo, al gelo, di assaporare il calore della nuova stagione con chi ti ha dato nel periodo invernale una coperta calda per ripararti. Ad imbandire la tavola conviviale: Libero Teatro, Radio Ciroma, Partyzan, Nero Macchiato e Picicca Studio, cinque realtà cittadine che mettono da parte le specifiche differenze, perché hanno imparato negli ultimi anni che non può esserci promozione culturale e sociale nel nostro territorio se non si pratica condivisione e decidono così di festeggiare con la loro città il percorso comune, la vicinanza, la stessa voglia di costruire.
Sono soggetti che si muovono, fanno, agiscono per edificare un futuro in cui le intelligenze della città di Cosenza, siano finalmente riconosciute come tali e godano dell’autorevolezza che gli spetta, sapendo bene che realizzare questa aspirazione significa prima di tutto incidere nel presente che ti scorre intorno, valorizzare, riempire di contenuti e competenze il proprio lavoro e soprattutto riconoscere la bellezza e l’eccellenza dentro e fuori la propria casa. Il Libero Teatro traccia le coordinate del Convivio, sperimenta a 360° nuovi linguaggi, storie personali che si intrecciano ed intorno a sé chiama a raccolta gli altri invitati per dar vita ad una performance sui generis in cui protagonista assoluta è la musica, stavolta al servizio della rappresentazione teatrale. A far capolino sulla scena è la storia personale del suo regista: Max Mazzotta che in “Appariscente Lucente” si spoglia del filtro drammaturgico per raccontare attraverso la forma canzone il suo vissuto che passa tanto attraverso il flusso creativo della Compagnia teatrale di cui traccia la rotta da dieci anni a questa parte (alcuni brani sono tratti da rappresentazioni come Polis) quanto della sua esperienza quotidiana, oceano di emozioni, idee che scorrono. Undici brani scritti in bilico fra dialetto e lingua italiana composte dalla penna di Mazzotta la cui voce sarà in scena interprete incondizionata, che si arricchiscono però dopo la prima stesura dell’autore, di un apparato strumentale ricco e composito ad opera dei suoi Camuffi: Dario Della Rossa, Mirko Onofrio, Massimo Palermo, Donato Martano, musicisti poliedrici e dal grande talento, richiamo musicale di molte delle rappresentazioni a cura del Libero Teatro e motore trainante e ispirativo di questo live concert. Nessun debutto cantautoriale, quanto piuttosto il desiderio da parte del regista del Libero Teatro di misurarsi insieme ad amici e collaboratori fidati con un mezzo espressivo che lo accompagna da sempre e affianca nel suo privato la composizione teatrale e il cui tema conduttore se mai ci fosse la necessità di individuarne uno, è la storia fatta per suoni e parole di Mazzotta stesso. Intorno al concerto/spettacolo si muovono poi Radio Ciroma, Partyzan, Picicca Studio e Nero Macchiato. A cura dei primi sarà la messa in onda radiofonica dell’intera serata (il concerto sarà trasmesso in streaming su www.ciroma.org e in diretta sui 105.7), il racconto inedito, il backstage, mentre Picicca Studio narrerà per immagini lo spirito della giornata e metterà le sue competenze al servizio del live recording, tanto quanto il Nero Macchiato allieterà di cibi gustosi e paradisi artificiali questa notte delle stelle, i cui fuochi di artificio esploderanno però velocissimi e dritti nel cielo cosentino, quando a fare la loro comparsa sulla dancefloor saranno i suoni e le maestranze danzerecce di Robert Eno e Fabio Nirta. Un finale col botto per una giornata di festa, in cui si dimenticano le distanze fra chi produce cultura in città e ci si mette in rete con spirito creativo, sincero, disinteressato. Questa è la rotta per una nuova stagione, un desiderio comune, un cuore pulsante che stasera batte all’unisono.
